| IL CASTELLO RITROVATO |
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Un'iscrizione posta su uno stemma marmoreo (scudo con in capo una corona posta sopra a tre stelle ad otto punte, ordinate 2 e 1 ), oggi all'interno del baglio, così recita: ANTONINUS DUCA CANONICUS (PA)NORMITANUS
QUESTO VETUSTO MANIERO RICCO DI ANTICHISSIME TRADIZIONI E DI NOBILISSIMI RICORDI GABRIELE ORTOLANI PRINCIPE DI TORREMUZZA ALLA CITTÀ DI CEFALÙ DONÒ PERCHÉ FOSSE CENTRO PROPULSORE E FECONDO DI ELEVAZIONE SOCIALE A vigilare sull'esatta esecuzione del lascito il Barone di Bordonaro ha designato il figlioccio, Prof. Emanuele Di Fiore, scomparso nel 2001.
All'interno della chiesa troviamo un'interessante loggia in legno che permetteva ai proprietari del Castello di assistere alla funzioni religiose, senza lasciare i propri appartamenti, e lo stemma della famiglia Signorino (d'azzurro con una banda d'oro, sormontata da un leone passante del medesimo), raffigurato su mattonelle di maiolica, al centro del pavimento in cotto, con un'iscrizione che ricorda l'Arcidiacono Paolo e la data di fondazione. D.O.M. Andreæ Hortolano Paschalis Baroni, quem iuris Prudentiae laus Toga non semel ornavit, & integritate parem ad Magna Curiae Consist., & Protonotarij gradus evexit, honoris Arcem protinus assecuturū, camilla mater dolentiss. animi mestiss. posuit obiit inter honorū omniū luctus, anno etat. suae 45 à Partu Virg. 1631.
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| IL CASTELLO CHE RIVIVE di Vincenzo Lombardo |
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Il Castello Bordonaro torna a rivivere e si apre alla Città ospitando, nel piano nobile, la sede di rappresentanza del Comune di Cefalù, nei locali del "baglio fortificato", gli uffici di coordinamento dei progetti di pianificazione e sviluppo delle Madonie e, fra secolari uliveti, un parco giochi per bambini "La pineta del Principe".
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| La Sede di Rappresentanza del Comune di Cefalù | |||||
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È ospitata al Piano Nobile del "Castello" e vi si accede dalla "Corte" attraverso una rampa di scale. Il Comune ha curato il restauro delle stanze con interventi terminati nella prima metà del 2002. L'arredamento è costituito da mobili d'epoca di significativo pregio artistico. In particolare nella sala delle riunioni, che sarà intitolata ad "Emanuele Di Fiore" (scomparso nel 2001 ), curatore testamentario del lascito del principe Gabriele Ortolani, è stato sistemato un grande tavolo ovale destinato ad ospitare incontri importanti per la città. Nella stessa stanza si trova una libreria che racchiude alcuni volumi della famiglia Bordonaro. Il salone prende il nome da un antico strumento musicale contenuto al suo interno: un fortepiano del 1815. L'interesse principale per questo strumento, costruito in legno di conifera e di noce, con una meccanica di tipo Viennese, pur non conoscendosi l'autore, è determinato dalla probabile origine siciliana. L'Amministrazione ha avviato un progetto di restauro. | |||||
| Nel Baglio Fortificato gli uffici per le Madonie | |||||
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| Il Pit Madonie | |||||
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Il Pit Reti Madonie è il più ambizioso strumento di pianificazione strategica attuato nel terntorio per la creazione di un sistema turistico integrato, diffuso e sostenibile; Segna il passaggio dalle singole iniziative alla programmazione unitaria del territorio. Il Pit Madonie unisce 21 comuni legati dalla stessa idea di realizzare un turismo integrato nel comprensorio. Sono: Cefalù (comune capofila), Alimena, Blufi, Bompietro, Caltavuturo, Campofelice di Roccella, Castelbuono, Castellana Sicula, Collesano, Gangi, Geraci Siculo, Gratteri, Isnello, Lascari, Petralia Soprana, Petralia Sottana, Polizzi Generosa, Pollina, San Mauro Castelverde, Scillato, Sclafani Bagni e la Provincia Regionale di Palermo. Vengono attivati investimenti per 82.640.000 di Euro, pari a circa 160 miliardi di lire, fra stanziamenti pubblici (51 milioni e mezzo di euro dall'Unione Europea) e interventi dei privati. Stimati 300 nuovi posti di lavoro diretti e 200 nell'indotto. In termini di prodotto interno lordo il territorio avrà un incremento economico pari al 5 per cento. Il Pit contiene 37 misure di cui quattro destinate al finanziamento di opere infrastrutturali, individuate nei singoli comuni, mentre le altre finanziano i regimi di aiuto e le azioni pubbliche dell'area Madonie. | |||||
| L'Ufficio Comune del Pit | |||||
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È il centro di coordinamento dei programmi del Pit Madonie con compiti di: animazione, orientamento, promozione e sostegno. Tel e fax 0921.93 1417
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| Lo sportello Unico per le Attività Produttive | |||||
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Il SUAP, gestito della SO.SVI.MA S.p.A. (soggetto responsabile del Patto Territoriale delle Madonie), ha una funzione di raccordo tra l'Ufficio Comune del Pit e la "Rete Intranet" formata dai i 21 comuni e dal partenariato attivo. Lo sportello è aperto al pubblico da lunedì a giovedì dalle h. 9 alle h. 13 e dalle h. 15.30 alle h. 18.30. Il venerdì dalle h. 9 alle h. 13 Tel e fax 0921.93 141 7
Riferimento sito: www.sosvima.it
Tel 0921.563005
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| Lo sportello Prusst | |||||
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Il Prusst è un programma di riqualificazione ambientale, infrastrutturale e urbano per un sviluppo sostenibile e duraturo del territorio. Il front-office della KPMG offre un servizio di assistenza tecnica, di istruttoria delle pratiche, la ricerca di canali di finanziamento e gli studi di fattibilità per le opere pubbliche. Tel e fax 0921.93 1408
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| La Pineta del Principe | |||||
| Inaugurata nel luglio 2004, la "Pineta del Principe" è un parco giochi per bambini ospitato all'interno della Tenuta bordonaro, tra secolari alberi d'ulivo. Diversi i giochi, realizzati interamente in legno. Vi sono altalene con sedili a chiusura a gabbia per i più piccoli, un gioco a molla, un trenino ed anche una struttura che rappresenta un villaggio africano. | |||||
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